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§
5 - L'Osteria
di via Melzi, 2
Si
può supporre che già prima della guerra si sia pensato ad una
sistemazione della Banda in locali propri, onde ovviare alle spese
d'affitto ma si deduce che, appunto a causa della guerra, tale
idea la si era dovuta accantonare.
Cessate
le ostilità e con la ripresa dell'attività bandistica, la
necessità di una scuola situata in un luogo indipendente da tersi
si fece pressante. Fu allora che al sig. Luigi Ghirlanda arrivò
casualmente la notizia che la proprietaria dello stabile con
annessa osteria al n° 2 di via Melzi, essendo rimasta vedova, era
intenzionata a ritirarsi e ad affittare l'esercizio. Subodorando
la possibilità di un eventuale affare che sarebbe tornato a
vantaggio della Banda il Sig. Ghirlanda ne parlò al Presidente
Sig. Morandi e, messisi d'accordo, senza neppure convocare il
Consiglio per evitare perdite di tempo, contattatarono la
proprietaria Sig.ra Rosa Sironi e si impegnarono sulla parola di
prendere in affitto la proprietà, garantendo la stipulazione del
contratto nel minor tempo possibile.
Raggiunta
questa intesa, i due informarono i più influenti tra i
simpatizzanti della Banda, i musicanti e gli amici sui quali
pensavano di poter contare e, promossa una sottoscrizione,
raccolsero i fondi necessari a coprire la somma pattuita per il
contratto e lo firmarono. Un secondo scritto elenca tutte le
modalità del contratto; di questo foglio stralciamo le frasi più
salienti: " La Sig.ra cede...3 locali ad uso osteria...una
camera da letto, una cantina,
una stalla e cascina e un ripostiglio per il letame...del cortile
per uso osteria, del giuoco delle bocce
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